La scia di un aereo percorre pigramente il cielo quando mi sveglio. Richiudo gli occhi, il sole mi acceca. Sollevo una mano verso il mio volto, mi tasto lentamente la fronte, scendo verso le guance e scopro di avere ancora addosso gli occhiali da lettura. Li tolgo, cerco a tentoni qualche posto per appoggiarli. Vero, sono fuori. Lì appoggio per terra, mi dovrò ricordare di non calpestarli quando mi alzerò. Rifletto: mi alzo o non mi alzo? Chissà che ore sono… Sarà tardi se ho dormito. Decido di alzarmi. Apro gli occhi – è tutto blu, sbatto due volte le palpebre – e mi metto seduto. Il libro che stavo leggendo cade dal mio petto alle mie gambe piegate. Le pagine scorrono, chissà dov'ero arrivato, penso, pazienza ricomincerò, tanto non mi ricordo nulla.
Ora che i miei occhi si sono abituati alla luce riguardo il cielo, il sole mi dice che sono le sei. E mezza, forse. Ma fa ancora caldo. La nuvola sopra di me ha la forma della coda di una balena. O di un aereo. No, decisamente una balena.
Intorno a me silenzio. No. Le onde che si infrangono sul bagnasciuga ghiaioso, e silenzio. No. Schiamazzi, risate di bambini. Sì, risate. E le urla di una coppia di gabbiani.
Una coccinella atterra goffamente sul mio ginocchio, si ribalta e rotola giù qualche centimetro. Sorrido. Le metto davanti un dito, dài sali, lei sale. Mi fa il solletico. Mentre vola via esprimo un desiderio, ciao piccola, le sussurro. O forse lo penso soltanto.
Il sole mi scotta la pelle, sarò diventato tutto rosso, mi metto una mano sul ginocchio, fa male.
La coda di balena è sparita, ora sembra un po' il Sudamerica. O un volto. Sì, il profilo di Dio nella Creazione di Adamo di Michelangelo, ma ha meno barba.
Giro la testa. Un uccellino, sarà un passero?, si posa a pochi passi da me. Trova qualche briciola e cinguetta. Sorrido. Un bagnino lo fa scappare passandoci troppo vicino. Nella mia testa lo insulto. Vede che lo fisso, mi chiede va tutto bene signore e gli rispondo che sì, va tutto bene. Lui torna a chiudere gli ombrelloni. Mi dice si dovrebbe mettere la crema solare e gli dico lo so l'ho finita. Mi dice va bene e annuisco. Domani la metterò.