Piccolo passero solitario

Un uccellino saltella dall'ombra di un ombrellone all'ombra di un altro, in cerca di quelle poche briciole che i bambini sono soliti lasciarsi dietro dopo le merende. Strappo un pezzetto dal cracker che sto mangiando, glielo lancio ma è girato, non lo vede. Gli spezzo un'altra briciola, questa volta gli atterra di lato, faccio in modo che la veda. Con due saltelli la raggiunge, la mangia e si guarda intorno. Vede anche l'altro pezzetto, quello che gli avevo lanciato per primo. Mangia anche quello. Poi mi guarda: forse è un grazie, forse un dammene ancora. Ma non ne ho più.

Piccolo passero solitario, che con il tuo canto mi accompagni ora da una sdraio ora dalla bassa cima di un ulivo, chissà a cosa pensi mentre io ti scrivo.